RIVA, GIUSEPPE

(Bergamo, 1861 – Ivi, 1948)

Incoraggiato nei suoi primi approcci con la pittura dal padre Giovanni Battista, anch’egli pittore, frequentò la scuola dell’Accademia Carrara diretta da Enrico Scuri. Dopo aver esposto alcune sue opere alla Carrara, fu ammesso per concorso alla frequenza dell’accademia di belle arti di Roma e nel 1882 poté presentare un acquerello e alcuni oli alla prima Esposizione Nazionale che si tenne nella capitale. Rientrato a Bergamo nel 1883, il Riva incominciò una intensa attività non solo esponendo sue opere alla Carrara ma corrispondendo anche a numerose commissioni di arte sacra, nelle quali fu talora aiutato dal padre. Suoi affreschi, tele e pale d’altare sono presenti in diverse chiese della Bergamasca come, ad esempio, a Martinengo, ad Almenno San Bartolomeo, a Calcinate, a Cividate al Piano, ad Almè e ad Adrara San Martino; notevole è l’affresco raffigurante il “Martirio di San Pietro” nella parrocchiale di Chignolo d’Isola. Affreschi del Riva sono anche nelle chiese cittadine di Sant’Andrea e di Santa Grata inter Vites nonché nel santuario di Borgo Santa Caterina. Sue tele di soggetto sacro si trovano in chiese di Torino, di Genova e della California. Si distinse nelle scene storiche, nella pittura di genere e nella ritrattistica.

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